SUPERMAJOR

2013, Matt Kenyon (US)

Quello che sale deve scendere. Queste parole descrivono non tanto una verità scientifica, quanto piuttosto una generalizzazione comune.

Uno di questi vecchi barattoli di petrolio ha una fessura visibile da cui il liquido esce lentamente, cascando sul piedistallo e sul pavimento dello spazio espositivo. Ma il fatto strano è che, a ben guardare, il petrolio non sta sgorgando dal barattolo.

Sembra invece che stia tornando piano piano, goccia dopo goccia, dentro il barattolo. A volte le gocce sembrano fluttuare sospese a mezz’aria. Altre volte, vanno all’indietro al rallentatore schizzando il piedistallo.

Il titolo SUPERMAJOR è un termine derivato dalle “Seven Sisters”, le sette compagnie petrolifere che hanno formato un cartello globale e hanno dominato la fornitura mondiale di petrolio dagli anni ‘40 agli anni ‘70.
Durante le ricerche per SUPERMAJOR, ho passato molto tempo a guardare le riprese video della fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma di perforazione oceanica Deepwater Horizon di proprietà della BP.

L’apparentemente infinita e violenta fuoriuscita del petrolio nelle acque circostanti è totalmente diverso dal liquido dorato simile al miele che fuoriesce da una lattina d’olio. A causa della magnitudine di un evento come il disastro della Deepwater Horizon, c’è una certezza perversa che questa abbondanza di combustibili fossili non finisca mai.

Questi disastri ci danno un’immagine chiara delle implicazioni di tale abbondanza e spreco e mi chiedevo quali altre forme potesse assumere questa fede. Così ho deciso di costruire SUPERMAJOR

Matt Kenyon

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