PENROSE PATTERN & FIGURE-GROUND

2013, Shelley James (UK)

Quest’opera utilizza le figure di interferenza moiré per creare illusioni di profondità e movimento.

Mentre lo spettatore si sposta intorno all’opera, ogni semplice struttura – quattro pannelli di vetro stampato in bianco e nero con linee parallele e oblique – diventa evidente.

Visti di lato, i pannelli sono fragili e inconsistenti, ma, appena cambia l’angolatura, diventano improvvisamente schermi solidi su cui dei motivi ritmici sembrano correre in direzioni diverse su piani diversi.

La connessione – e frequente disconnessione – tra apparenza ed esperienza è stata un tema centrale della mia opera per molti anni.

La percezione dello spazio è di particolare interesse perché coinvolge due diversi tipi di sguardo allo stesso tempo: lo sguardo considerato, che raccoglie informazioni per il riconoscimento e la comprensione, e il flusso di segnali utilizzati per dirigere l’azione fisica, alla ricerca di confini per valutare le relazioni con il corpo dello spettatore.

Il vetro float è un materiale meraviglioso con cui giocare in questo contesto: le righe stampate appaiono sospese in uno spazio che è sia presente che assente, piatto e profondo, mentre gli schemi ritmici generati dalla giustapposizione di strati molteplici spingono il processo dinamico che trasforma una sconcertante serie di segnali contrastanti in un’illusione coerente dello spazio.

Shelley James

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