MOTION AFTEREFFECT ILLUSION

2013, Helen Mac Mahon (IE)

Motion Aftereffect Illusion consiste in due dischi con una spirale che può ruotare verso l’interno o verso l’esterno. Tra i due dischi c’è uno specchio.
Quando lo spettatore fissa il centro di una delle spirali rotanti per circa un minuto e poi guarda la propria immagine allo specchio, l’effetto creerà l’illusione di una testa che si rimpicciolisce o s’ingrandisce.

Come ogni effetto analogo, anche questo si può spiegare con la “fatica” delle cellule nervose nel codificare una direzione del movimento. Lo stimolo costante in una direzione di movimento fa sì che nel cervello i percettori si abituino al movimento ininterrotto o “si affatichino”.

Quando però si toglie lo stimolo, i percettori nella direzione opposta lanciano un segnale più forte per qualche secondo a causa dello sbilanciamento tra i due gruppi.

Il Motion Aftereffect è l’illusione di movimento nell’immagine visiva causato da precedente esposizione al movimento nella direzione opposta.

Ad esempio, quando si guardano le rocce accanto ad una cascata può sembrare che scivolino verso l’alto dopo che lo spettatore ha guardato il flusso d’acqua per un periodo di circa 60 secondi.

L’illusione ha origine nella corteccia visiva e nasce dall’adattamento selettivo nelle cellule sintonizzato per rispondere alla direzione del movimento.

Helen Mac Mahon

Indica la tua mail per essere aggiornato sull’inaugurazione della mostra e le iniziative di Illusion!