COUNTER

2013, Anthony Murphy (IE)

Counter è una struttura videomappata che mira a sospendere momentaneamente la realtà degli spettatori stringendo legami tra i suoi elementi digitali e fisici che sono a un tempo in simbiosi e in contraddizione.

È pensata per ingannare le percezioni dello spettatore come una versione moderna e animata di trompe l’oeil, cioè appunto un «inganno dell’occhio».

Man mano che si evolve, l’opera effettua una serie di alterazioni, il cui scopo è stimolare gli spettatori a dubitare la propria esperienza dell’opera stessa, nel tentativo di sfumare la linea tra definizione fisica e digitale.

Traendo ispirazione tanto dalle paranoie ossessive quanto dal paradossale, il mio lavoro indaga il potenziale dell’installazione nel creare false esperienze di oggetti inesistenti, sovrapponendo l’illusorio al reale. Nel tentativo di indurre lo spettatore a mettere in discussione la propria percezione, utilizzo la prospettiva ingannevole e l’illuminazione alterata, creata in pacchetti di animazione 2D e 3D.

Utilizzando sorgenti luminose e geometrie create al computer, il mio scopo è quello di sfidare l’esperienza del pubblico con gli oggetti del mondo reale, presentando una serie di strutture alternative al posto di un unico oggetto materiale e statico.

Il video-mapping è un tipo di animazione che trae spunto da tecniche pittoriche quali il trompe l’oeil e l’anamorfismo. Entrambe le tecniche dipendono fortemente dalla posizione dello spettatore rispetto all’opera, nonché dalla sua inclinazione ad essere ingannato.

Anthony Murphy

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